Ricordando Heath

Suharto, sanguinario dittatore indonesiano, è morto a 86 anni. Heath Ledger, strepitoso attore australiano, si è spento a soli 28 anni. Il mondo è proprio ingiusto, questo già lo sapevamo, però fa sempre male ricordarselo.

La prima volta che ho visto Heath Ledger è stato in un’ottima commedia adolescenziale del 1999, 10 cose che odio di te, rivisitazione in chiave moderna della bisbetica domata di Shakespeare. Lui arriva sullo schermo con una recitazione molto fisica, selvaggia, totalmente fuori controllo. E poi c’è quella scena in cui canta Can’t Take my Eyes Off You sulle gradinate del campo di football per conquistare la bisbetica domata di turno. Alla fine ce la fa a conquistare la bisbetica, e anche tutto il pubblico è domato. Ma lui è stufo, è già oltre. Dice basta con le commedie adolescenziali e con i ruoli tutti uguali che gli propongono.

Mai piaciuti i film d’avventura. Però Il destino di un cavaliere è veramente originale e differente e gran parte del merito va sicuramente della recitazione di Heath ancora una volta al di fuori dagli schemi. Ancora una volta dopo il successo decide di farsi da parte, sparire dalla luce dei riflettori. Fino al 2005, l’anno della consacrazione: fa Casanova, I Fratelli Grimm, quel piccolo grande capolavoro sulla cultura dello skate che è Lords of Dogtown e soprattutto Brokeback Mountain, sul cui set conosce Michelle Williams, la mitica Jen di Dawson’s Creek. Come non innamorarsi di lei? Brokeback Mountain non è certo solo un film sull’omosessualità. È un film sull’amore, sull’amicizia, sull’impossibilità di essere se stessi, di essere felici. Tutto questo passa dallo sguardo di Heath, che verrà sempre ricordato per questa interpretazione pazzesca. Soltanto il finale del film vale la carriera di molti altri suoi più celebrati colleghi. E sarà dura vederlo nel prossimo Batman, nel ruolo di Joker, perché ci ricorderà quanto talento aveva questo attore, e quanto talento non c’è più in questo mondo che diventa un posto sempre più vuoto e ingiusto e intanto una piccola Jen crescerà e ruberà il cuore di altri Dawson, ma non conoscerà mai il padre, se non come noi attraverso i suoi film.

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Una risposta a Ricordando Heath

  1. cleo ha detto:

    Uno splendido omaggio ad un animo libero….folle…diverso…speciale…incredibilmente grande! bel post davvero. Cleo

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