best music 2007

BEST ALBUMS 2007

 

10. Band of Horses – Cease To Begin

Voce angelica, chitarre elettriche che ogni tanto partono e ogni tanto no,

un’atmosfera di magia unica. Utilizzatissimi nelle colonne sonore dei telefilm.

 

9. Pj Harvey – White Chalk

Canzoni folk delicate che arrivano nel profondo dell’anima. C’è qualcosa

di inquietante e quasi infernale che viene fuori da questo disco, non so perchè.

 

8. Burial – Untrue

La musica elettronica resuscita grazie a questo Burial. Voci filtrate che

sembrano arrivare da un altro pianeta, musica lenta ma tutt’altro che rilassante.

Archangel è la cosa più sorprendente sentita quest’anno: suona come una

canzone struggente composta da un robot.

 

7. Paramore – Riot!

Definiti da molti come una versione alternative punk-rock di Avril Lavigne,

i Paramore suonano effettivamente una versione alternative punk-rock di

Avril Lavigne: ed è questa la figata (almeno per me…)!

 

6. Fall Out Boy – Infinity on High

Il disco emo-punk-rock adolescenziale dell’anno.

I ragazzi bionici sono degli idoli, mettete su questo disco e divertitevi.

 

5. Kanye West – Graduation

La laurea di Kanye West ha coinciso con la mia laurea. Forse è per questo

che mi è piaciuto così tanto questo disco, o forse perché l’hip-hop viene qui

contaminato con qualunque cosa: dai Daft Punk a Elton John,

da Michael Jackson ai Coldplay. Lezione di stile.

 

4. Editors – An End Has a Start

Secondo album degli Editors, e io per la seconda volta ci ho messo un bel

pò di tempo per innamorarmi della loro musica. Nella velocità del mondo

di oggi, di gruppi che si bruciano nel giro di una canzone, bisogna trovare

il tempo di fermarsi e ascoltare la magia di questo disco.

 

3. Bloc Party – A Weekend in the City

Un weekend nella città, Londra. Questo è il suono di oggi: rock, pop,

un pizzico di elettronica, influenze inconsce dagli anni 80

e in sottofondo il rumore della vita nella city.

 

2. Radiohead – In Rainbows

A 10 anni da Ok Computer, i testa di radio riescono ancora a stravolgere

il mondo della musica (e non solo quello), con una delle operazioni di

marketing più geniali della storia: è il cliente a decidere il prezzo. Il disco,

poi, contiene alcune perle preziose che fanno diventare la pelle d’oca.

 

1. Amy Winehouse – Back to Black

Adoro questo disco! Il classico classico istantaneo: atmosfere anni 60,

basi hip-hop, produzione geniale di Mark Ronson, una voce che è uno

spettacolo, testi incredibilmente profondi e sentiti.

Amy, non smettere di bere e drogarti, please.

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